Le ragioni e le speranze: per salvare il passato.

L’idea fondante della ristrutturazione era di sottrarre una dimora con un’antica vocazione popolare e contadina all’abbandono o un destino speculativo di basso profilo architettonico e urbanistico. Pochi metri quadrati che non meritavano di essere cancellati da un qualsivoglia intervento di edilizia residenziale come se ne vedono tanti al giorno d’oggi, ma piuttosto salvati, riqualificati, riaffidati al loro ormai secolare e sfaccettato genius loci, adattati, in un equilibrato rapporto tra funzioni culturali e residenziali, di svago e abitative.

E così nasce questo B&B-casa museo, grazie a una visione lungimirante e aperta, frutto di un progetto di recupero che si è sviluppato intorno a una intuizione della dr.sa Giangiacomo Sonia.Progetto ora diventato una realtà di straordinaria valenza per il peso delle opere murarie e per la qualità degli arredi tutti volti alla salvaguardia delle tracce del passato.

Prendersi cura del patrimonio storico-artistico di questa dimora è un’eredità ideale, che dopo la sua accettazione, i proprietari hanno proseguito con entusiasmo, proponendosi come elemento di recupero in una consolidata tradizione di abbandono.

Tendaggi, filet, biancheria per la persona, tovagliati, lenzuola, coperte, trapunte, tutto è oggetto di attenzione e cura, nonché di lavoro per riportare agli antichi splendori quei tessuti che nella storia della critica non hanno ancora conosciuto il loro momento di gloria.Va in questa direzione la realizzazione ex novo di tendine a filet, una su ogni vetro, sullo schema di vecchi modelli ,e la realizzazione di merletti a tornesino (lavorazione tipica del filet quasi scomparsa).Questa elaborazione è l’ulteriore conferma della volontà che anima la casa museo, affinchè nulla vada perduto del patrimonio artistico e culturale la proprietaria ha appreso dalle nonne del paese tale lavorazione, e ciò ha consentito il salvataggio di una tecnica quasi dimenticata.

L’intervento di recupero si è fatto carico della conservazione di sacchi del grano parte di un lascito della nonna materna del padrone di casa. Essi hanno ripreso vita nei tendaggi che incorniciano le finestre e nelle tovagliette usate per la colazione.

L’interesse e l’intervento si spinge addirittura nella riproposta di lenzuola, coperte, trapunte e asciugamani, e canovacci tessuti al telaio, che su richiesta i nostri ospiti potranno usare. E per concludere essi potranno anche indossare le camicie da notte della nonna (misura permettendo).

Per concludere una casa dalle pareti in pietra è già di per sé accogliente come rifugio, ma se il carattere semplice della pietra viene abbinato alle calde sfumature del rovere e del ciliegio, ne nasce uno stile raffinato dalla grande carica espressiva. Nel gioco degli accostamenti tra legno, tendaggi, e mobilio viene spezzato il senso di continuità che le pareti in pietra creano. Il risultato è una casa raccolta dove l'alchimia dei materiali ha reinterpretato la tradizione.

(Dott.ssa Sonia Giangiacomo)

 

 

La camera matrimoniale prima della ristrutturazione

Dopo i primi interventi

A lavoro ultimato