Bed and Breakfast “Casa della Nonna”


Il B&B Casa della Nonna è dedicato a due figure fondamentali nel paese: la sarta e il ciabattino. Come per il “Castello”, anche questo B&B vuole essere una sorta di museo, ma in esso il bel comò, la cassapanca intagliata, il comodino in pregiato noce già qualificano il livello dello spazio dedicato al riposo e all’intimità, differenziandolo dal “Castello “, infatti l’operosità, l’importanza, di conseguenza il buon livello economico di queste due figure sono testimoniati negli arredi più pregiati di quelli presenti nella casa dei contadini. Comunque in essa i loro strumenti di lavoro diventano protagonisti ma la casa non si presenta come un museo nel senso tradizionale del termine, ma come spazio da vivere nella quotidianità, spazio-museo che si animerà durante la permanenza degli ospiti. Vorremmo che voi, ospiti del B&B, possiate percepire l’anima e la storia di questa casa in sintonia con la personalità di chi l’abitava. Quindi assumono rilevanza di primo piano gli arredi che profumano di legno, che diventano dolci al tatto, che offrono forme piacevoli allo sguardo.

Nella casa tutti i mobili sono in legno (mobili in arte povera che esprimono la POESIA DELLE FORME ESSENZIALI): IL LEGNO è vivo, respira, si muove, sente il tempo e le stagioni, E’ L’ELEMENTO CHE MEGLIO TESTIMONIA LA STORIA DI QUESTA CASA: la mano che sfiora questi mobili prova una certa sensualità, mobili morbidi al tatto (grazie anche alla tecnica di restauro con gommalacca) che riportano al passato.

Ma questi mobili dicevamo offrono anche forme piacevoli allo sguardo e così vivrete la sorpresa di visioni insolite grazie allo stupore suscitato da una antica finestrella che è diventata specchio da bagno e da altri oggetti che scoprirete durante la vostra permanenza. Infine da non dimenticare, la rilevanza dei tessuti che attraverso la magia delle ombre e delle luci creano la scenografia perfetta per immaginare una quotidianità di un passato non così lontano.
 

  - ingresso

Al suo primo apparire , questo B&B Casa della Nonna si presenta già insolitamente originale, non solo per la collocazione della porta d’ingresso sotto un arco che sorregge delle scale, ma anche per gli elementi originali presenti in passato ora riproposti e cioè il vecchio “vaccilo” in cui la mattina i membri della famiglia Giangiacomo si bagnavano il viso, sul portone il batocchio campanello del passato ancora in funzione, l’architrave in rovere visibilmente asciato a mano dopo la seconda guerra mondiale.

           

  

  - cucina

La zona di ingresso funge anche da cucina, è un ambiente un tempo usato come passaggio per recarsi nella attuale taverna in passato ricovero degli animali. Nell’arco di un periodo di tempo che dagli inizi del 1900 arriva fin ai giorni nostri la zona è stata oggetto di interventi che comunque non ne hanno modificato la struttura, in cui la roccia e la pietra sono protagoniste. Ma queste protagoniste in passato sono state bistrattate e nascoste alla vista sotto centimetri e centimetri di intonaco rivestito con piastrelle di ceramica. Solo l’ultimo intervento si è orientato verso un recupero di valorizzazione consapevole dell’unicità di tali materiali, roccia e pietra da valorizzare e mostrare come pareti affrescate dalla natura stessa. E arriviamo a una cucina a vista arredata con una composizione lineare che sfrutta l’unica parete intonacata. Tale cucina dal design attuale e dal colore di tendenza si accosta alle pareti in pietra e roccia evidenziando un insolito mix di stili. Il frigorifero è inserito in una nicchia scavata nella roccia che in passato ospitava il forno a legna costruito dal padre della proprietaria, ora demolito e sostituito da un forno a gas. Il camino invece in passato era di notevoli dimensioni, proprio per permettere a tutti i membri della famiglia di goderne; ora la scelta ha privilegiato la funzionalità in una casa di montagna dove esso rappresenta l’unica fonte di riscaldamento, quindi in esso è stato inserito un termo camino per la produzione di acqua calda sanitaria e dei riscaldamenti. La necessità di usare tutte le potenzialità di uno spazio già angusto, ha richiesto l’inserimento di un mini tavolino a parete pieghevole. Gli utensili in essa collocati erano usati dalla famiglia Giangiacomo nella loro quotidianità: nel paese le posate erano riposte in cassette di legno come quella posta sul camino, le bottiglie di vetro tanto lavorate, il mortaio, le pignate in terracotta per cucinare i legumi e il brodo nel camino, e sulla parete il porta tazzine da caffè.

           

 

  - taverna

La taverna ci accoglie calorosamente come in un rifugio grazie all’intimo abbraccio esercitato dalle pareti in pietra e dal suo soffitto a volta costituito dai tipici tasselli: mattoni in pietra creati manualmente ad uno ad uno dagli antichi scalpellini del paese. Le pareti di questa stanza ci parlano della nascita di questo paese: in un passato lontano i pastori che abitarono le montagne circostanti, trovarono il luogo adatto al loro insediamento in questo versante della montagna. Essi cominciarono ad occupare le grotte qui presenti, che si presentarono ricovero adatto ai loro animali, successivamente tali ricoveri vennero aditi ad abitazioni costruendo pareti che chiudessero le grotte stesse.

La taverna di cui parliamo, in passato ha svolto funzioni di ricovero degli animali e a testimonianza di ciò troviamo l’originalissima mangiatoia scavata nella roccia, e gli anelli in pietra in cui venivano legati gli animali. Successivamente essa è stata adibita a cantina dove riporre tutti i generi alimentari, anche grazie alla sua bassa temperatura che permetteva di conservare gli alimenti. Ora essa svolge le funzioni della zona giorno.

    

La semplicità degli arredi costituiti da un antico tavolo con sedie impagliate ben si inserisce tra le pietre e la roccia delle pareti e del soffitto a volta. A testimonianza della vecchia cantina troviamo collocati alcuni oggetti qui rinvenuti quali dame in vetro, sulle pareti sono collocati l’antico portapiatti in ferro, e sullo stipo a muro gli utensili per la prima colazione, e i pasti principali. Protagonista nella stanza è la macchina da cucire dell’unico ciabattino del paese, ancora perfettamente funzionante per creare artigianalmente sotto la guida di mani esperte un paio di scarpe, e non potevano mancare il banchetto da lavoro (diventato ora tavolo di servizio), e le forme in legno. Questi esposti erano gli utensili usati per creare un paio di scarpe ma c’era un altro elemento che qui non abbiamo potuto esporre: la maestria precisa e paziente del ciabattino che in una settimana di lavoro realizzava un paio di scarpe. Di esse troverete un paio esposte: sono scarponi con i chiodi sulla suola, necessari per camminare nelle zone impervie di montagne, notate la tomaia tagliata a mano, le cuciture della tomaia anch’esse a mano con una particolare tecnica con la subbia e lo spago (creato dal calzolaio con la pece e il lino), il pellame, i lacci, e tutti gli accessori: un pezzo unico e irripetibile di autentico artigianato.

   

 

  - zona notte

La camera da letto è accessibile dalla cucina attraverso tre scalini. E’ l’unica stanza in cui le pareti sono in parte rifinite ad intonaco per creare un contrasto con le scelte di arredo più rispondenti allo stile delle classiche abitazioni rurali. Gli arredi sono di autentico antiquariato: il comò e cassapanca della nonna, l’angolo della sarta, il letto in lamiera con inserti in madreperla, i comodini e la toiletta. Gli asciugamani sono adagiati in una “capancia” un tipico lungo vassoio in legno usato dalla nonna come contenitore per salse, per pane appena sfornato, per l’impasto delle salsicce. Le stesse capancie diventano elementi di arredo per incorniciare le foto che testimoniano gli antichi mestieri praticati nel paese: l’impagliatura delle sedie. Attaccati alla parete sono due ceste usate per trasportare la biancheria.

Anche la piccola finestra, di dimensioni ridotte a causa del freddo di montagna, e il piccolo balcone sono a loro volta elementi di arredo non solo per le loro dimensioni ma soprattutto per i tessuti usati per i tendaggi: dalla stoffa lavorata al telaio, al cotone lavorato a filet per ottenere merletti e tendine per i vetri.

   

 

 - bagno

La camera da letto dispone di un piccolo bagno a uso esclusivo. Intorno agli anni 90 del secolo scorso, la costruzione di un parallelepipedo nella camera da letto ha permesso di dotare tale abitazione dei servizi igienici poiché tali abitazioni era prive del locale bagno. Lo specchio è la trasformazione della finestra originariamente presente nel bagno di servizio, il portalampada ci ricorda che essi erano presente in tutta la casa,i rotoli di carta igienica sono sostenuti da una cerniera in origine collocata sul telaio della porta della taverna, un recipiente in terracotta usato dalla nonna per riporre i cibi ora funge da cestino

   

 

 - lavanderia

Separata dall’abitazione ,troviamo una porta che ci si apre in una stanzina tanto piccola da sembrare un rifugio , qui è stato ricavato il bagno di servizio con un wc, lavatoio, e lavatrice. In essa sono ancora presenti l’originale lavatoio in cemento, lo specchio e l’attaccapanni dipinti di colore azzurro tanto in voga negli anni '70. 

 

     (foto in fase di elaborazione)

 

Anche il B&B della Nonna si propone come soluzione ideale per soggiornare in una dimora storica, autentica ed unica nel suo genere.

 

(Dott.ssa Sonia Giangiacomo)